<[V] Inoltre dallo stesso libro di Catone ricordiamo qua e là e sparpagliatamente anche queste parole: “Era costume – dice- vestirsi semplicemente nel foro, in casa quanto era sufficiente. Pagavano più costosamente i cavalli che i cuochi. Non c’era il pregio dell’arte poetica. Se qualcuno si applicava in questa cosa o si dedicava ai banchetti, era detto “parassita”. [VI] Anche in quello stesso libro c’è quella frase di famosa verità: “Infatti la vita umana – dice- è quasi come il ferro. Se l’usi, si consuma; se non l’usi, tuttavia la ruggine rovina. Vediamo che anche gli uomini sono consumati dal lavorare; se non eserciti nulla, l’inerzia e il torpore provoca più danno del lavoro”>
<[V] Praeterea ex eodem libro Catonis haec etiam sparsim et intercise commeminimus: “Vestiri” inquit “in foro honeste mos erat, domi quod satis erat. Equos carius quam coquos emebant. Poeticae artis honos non erat. Si quis in ea re studebat aut sese ad convivia adplicabat, “crassator” vocabatur”. [VI] Illa quoque ex eodem libro praeclarae veritatis sententia est: “Nam vita” inquit “humana prope uti ferrum est. Si exerceas, conteritur; si non exerceas, tamen robigo interficit. Item homines exercendo videmus conteri; si nihil exerceas, inertia atque torpedo plus detrimenti facit quam exercitio”>
-Notti Attiche liber 11,1-2 di Gellio-

La mia passione per la storia romana è iniziata durante gli anni del liceo, quando rimasi affascinato dalla possibilità di visitare ancora oggi i luoghi leggendari protagonisti di miti straordinari. Oggi continuo a coltivare questo interesse come divulgatore storico e docente presso il Centro Nazionale di Studi Classici.
Nel 2012, durante gli studi universitari, ho creato il progetto Ad Maiora Vertite per condividere con altri questo entusiasmo, occupandomene personalmente come unico autore per molti anni.
Amo i videogiochi, i simulatori di volo, il tiramisù e la Res Publica.
