<[4] Dopo Pico il regno dell’Italia passò a Fauno, il cui nome si vuole ricondurre all’atto del “dire” [fari], perché egli è solito vaticinare il futuro in versi chiamati “saturni”; questo tipo di metro fu usato per la prima volta in un vaticinio a Saturnia. [5]
Questa notizia è attestata da Ennio, quando dice:
“con i versi con cui un tempo vaticinavano i Fauni e gli indovini”
[6] Questo Fauno è perlopiù identificato con Silvano da selve [silvae], o con il dio Inuo*, o ancora con Pane o Pan.>
<[4]Post Picum regnavit in Italia Faunus, quem a fando dictum volunt, quod is solet futura praecinere versibus, quos Saturnios dicimus; quod genus metri in vaticinatione Saturniae primum proditum est. [5] Eius rei Ennius testis est, cum ait:
“Versibus, quos olim Fauni vatesque canebant”
[6] Hunc Faunum plerique eundem Silvanum a silvis, Inuum deum, quidam etiam Pana vel Pan esse dixerunt>
Anonimo, Origo Gentis Romanae, 4.4-6
*divinità agreste che propiziava la fertilità, di minore venerazione, da notare l’appellativo che Priapo assume, Inuus, forse derivante da questa divinità che doveva avere origini precedenti alla nascita di Roma.

La mia passione per la storia romana è iniziata durante gli anni del liceo, quando rimasi affascinato dalla possibilità di visitare ancora oggi i luoghi leggendari protagonisti di miti straordinari. Oggi continuo a coltivare questo interesse come divulgatore storico e docente presso il Centro Nazionale di Studi Classici.
Nel 2012, durante gli studi universitari, ho creato il progetto Ad Maiora Vertite per condividere con altri questo entusiasmo, occupandomene personalmente come unico autore per molti anni.
Amo i videogiochi, i simulatori di volo, il tiramisù e la Res Publica.
