Per la festa del tempio di Giove Statore (27 giugno) vi abbiamo preparato questo inno tratto da Cicerone:
<Tu, Giove, il cui culto fu istituito da Romolo con gli stessi auspici con cui fondò
Roma, tu che a ragione sei chiamato protettore di questa città e
dell’impero, difendi da questo individuo e dai suoi complici i templi tuoi
e degli altri dèi, le case e le mura della città, la vita e i beni di
tutti i cittadini! Punisci con supplizi eterni, nella vita e nella morte,
questi uomini avversari degli onesti, nemici della patria, predoni
dell’Italia, che un patto criminoso e una complicità di morte hanno legato insieme!>
<Tu, Iuppiter, qui isdem quibus haec urbs auspiciis a Romulo es constitutus, quem Statorem huius urbis atque imperii vere nominamus, hunc et huius socios a tuis [aris] ceterisque templis, a tectis urbis ac moenibus, a vita fortunisque civium [omnium] arcebis et homines bonorum inimicos, hostis patriae, latrones Italiae scelerum foedere inter se ac nefaria societate coniunctos aeternis suppliciis vivos mortuosque mactabis.>
– Cicerone, Orationes in Catilinam I, 33 –
Forse Cicerone si riferisce proprio a Iuppiter Stator, il cui culto fu istituito da Romolo nella difesa della città dai Sabini, nella guerra che seguì al famoso ratto.

La mia passione per la storia romana è iniziata durante gli anni del liceo, quando rimasi affascinato dalla possibilità di visitare ancora oggi i luoghi leggendari protagonisti di miti straordinari. Oggi continuo a coltivare questo interesse come divulgatore storico e docente presso il Centro Nazionale di Studi Classici.
Nel 2012, durante gli studi universitari, ho creato il progetto Ad Maiora Vertite per condividere con altri questo entusiasmo, occupandomene personalmente come unico autore per molti anni.
Amo i videogiochi, i simulatori di volo, il tiramisù e la Res Publica.
