La Devotio di Decio Mure .pdf

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L’ultima delle grandi battaglia della Terza Guerra Sannitica (298-290ac) vedeva contrapporsi, da un lato i romani con i pochi alleati italici rimastigli fedeli, e dall’altro i Sanniti che, alleatisi con i Galli e gli Etruschi, si radunarono nei pressi di Sentino nel 295ac.
La battaglia assunse un’aura di sacralità fin dal primo momento, e tuttavia l’esercito romano stava per venir sopraffatto su una delle sue ali.  Soltanto l’intervento dell’antico rito della devotio poteva salvare i legionari da questo terribile destino, e così Decio Mure, dopo aver pronunciato le giuste formule, si gettò da solo contro il nemico cercando la morte.
In questo articolo approfondiamo fin nei minimi dettagli questo antico rito, cercando di spiegarlo, e di usarlo per parlare in generale della Religione Romana.

Descrizione

L’ultima delle grandi battaglia della Terza Guerra Sannitica (298-290ac) vedeva contrapporsi, da un lato i romani con i pochi alleati italici rimastigli fedeli, e dall’altro i Sanniti che, alleatisi con i Galli e gli Etruschi, si radunarono nei pressi di Sentino nel 295ac.
La battaglia assunse un’aura di sacralità fin dal primo momento, e tuttavia l’esercito romano stava per venir sopraffatto su una delle sue ali.  Soltanto l’intervento dell’antico rito della devotio poteva salvare i legionari da questo terribile destino, e così Decio Mure, dopo aver pronunciato le giuste formule, si gettò da solo contro il nemico cercando la morte.
In questo articolo approfondiamo fin nei minimi dettagli questo antico rito, cercando di spiegarlo, e di usarlo per parlare in generale della Religione Romana.


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