<Imperatore Costantino. Nel venerabile giorno del Sole, si riposino i magistrati e gli abitanti delle città, e si lascino chiusi tutti i negozi.
Nelle campagne, però, la gente sia libera legalmente di continuare il proprio lavoro, perché spesso capita che non si possa rimandare la mietitura del grano o la semina delle vigne; sia così, per timore che negando il momento giusto per tali lavori, vada perduto il momento opportuno, stabilito dal cielo. >
< Imperator Constantinus.Omnes iudices urbanaeque plebes et artium officia cunctarum venerabili die solis quiescant. ruri tamen positi agrorum culturae libere licenterque inserviant, quoniam frequenter evenit, ut non alio aptius die frumenta sulcis aut vineae scrobibus commendentur, ne occasione momenti pereat commoditas caelesti provisione concessa.>
-Codice Giustiniano
Interessante riflessione potrebbe farsi sul “momento opportuno, stabilito dal cielo”, ovvero che nonostante il solis dies sia giorno di festa, poiché l’evidenza delle cose materiali mostra che in quel giorno potrebbe essere obbligatorio lavorare (per il raggiungimento dello scopo stesso del lavoro), allora diventa parte del volere divino che si lavori in quel giorno. A proposito abbiamo un’altra fonte di molto precedente (Cicerone) dove dice l’opposto, e cioè che nei giorni di riposo si possono fare soltanto i lavori fondamentali per la sopravvivenza (porta alcuni esempi di carattere agricolo, come tirare fuori un bue caduto in un fosso), a cui doveva però seguire un’offerta espiatoria.

La mia passione per la storia romana è iniziata durante gli anni del liceo, quando rimasi affascinato dalla possibilità di visitare ancora oggi i luoghi leggendari protagonisti di miti straordinari. Oggi continuo a coltivare questo interesse come divulgatore storico e docente presso il Centro Nazionale di Studi Classici.
Nel 2012, durante gli studi universitari, ho creato il progetto Ad Maiora Vertite per condividere con altri questo entusiasmo, occupandomene personalmente come unico autore per molti anni.
Amo i videogiochi, i simulatori di volo, il tiramisù e la Res Publica.
