<[1] Dunque sotto il regno di Fauno, circa sessant’anni prima dell’arrivo di Enea in Italia, l’arcade Evandro, figlio di Mercurio e della nonfa Carmenta, giunse nel medesimo luogo insieme con la madre. [2] Alcuni hanno scritto che quest’ultima dapprima fu chiamata Nicostrata, poi Carmenta, dal termine carme [carmen], evidentemente perché, conoscitrice eccellente delle lettere e capace di prevedere il futuro, usava vaticinare in versi, al punto che secondo l’opinione prevalente non è stata lei a prendere il nome dai carmina, ma questi ultimi a prenderlo per il fatto che era lei a pronunciarli.>
<[1] Igitur regnante Fauno ante annos circiter sexaginta, quam Aeneas in Italiam deferretur, Euander Arcas, Mercurii et Carmentis Nymphae filius, simul cum matre eodem venit. [2] Quam quidam memoriae prodiderunt primo Nicostraten dictam, post Carmentam, de carminibus, eo quod videlicet omnium litterarum peritissima futurorumque prudens versibus canere sit solita, adeo, ut plerique velint non tam ipsam a carmine Carmentam, quam carmina, a qua dicta essent, appellata.>
Anonimo, Origo Gentis Romanae, 5.1-2

La mia passione per la storia romana è iniziata durante gli anni del liceo, quando rimasi affascinato dalla possibilità di visitare ancora oggi i luoghi leggendari protagonisti di miti straordinari. Oggi continuo a coltivare questo interesse come divulgatore storico e docente presso il Centro Nazionale di Studi Classici.
Nel 2012, durante gli studi universitari, ho creato il progetto Ad Maiora Vertite per condividere con altri questo entusiasmo, occupandomene personalmente come unico autore per molti anni.
Amo i videogiochi, i simulatori di volo, il tiramisù e la Res Publica.
