non tam ipsam a carmine Carmentam

<[1] Dunque sotto il regno di Fauno, circa sessant’anni prima dell’arrivo di Enea in Italia, l’arcade Evandro, figlio di Mercurio e della nonfa Carmenta, giunse nel medesimo luogo insieme con la madre. Emanuele ViottiLa mia passione per la storia romana è iniziata durante gli anni del liceo, quando rimasi affascinato dalla possibilità di visitare ancora … More non tam ipsam a carmine Carmentam

Discorso Furio Camillo 3/3

Ma alla fine? Se per dolo o per caso si sviluppasse a Veio un incendio, e le fiamme alimentate dal vento, come può accadere, divorassero gran parte della città, andremmo in cerca di Fidene o di Gabi o di qualche altra città dove trasferirci? Così debole è dunque il legame col suolo della patria, con … More Discorso Furio Camillo 3/3

Discorso Furio Camillo parte 2/3

[53] E’ vero, direte, ma d’astra parte è chiaro che qui tutto è contaminato, e non esiste alcun sacrificio espiatorio che valga a purificarlo; è la realtà stessa che ci costringe ad abbandonare una città devastata dagli incendi e dalle rovine, e ad emigrare a Veio, dove tutto è intatto, senza dover gravare la plebe, … More Discorso Furio Camillo parte 2/3

Discorso di Furio Camillo parte 1/3

<Mi riescono talmente amare, o Quiriti, le contese coi tribuni della plebe che, finché vissi ad Ardea, non ebbi altro conforto nel mio tristissimo esilio, se non quello di star lontano da tali lotte, e proprio per questo motivo non sarei mai ritornato, neppure se mi aveste richiamato mille volte per decreto del Senato e … More Discorso di Furio Camillo parte 1/3

Servatam deinde bello patriam

<Dopo aver salvato la patria in guerra, la salvò una seconda volta in pace, quando impedì che si emigrasse a Veio, benché i Tribuni dopo l’incendio della città [da parte dei Galli 390aev n.d.r.] agitassero la questione con maggiore vigore, e la plebe fosse di per sé più propensa a secondare questo proposito; e fu … More Servatam deinde bello patriam

Post Picum regnavit in Italia Faunus

<[4] Dopo Pico il regno dell’Italia passò a Fauno, il cui nome si vuole ricondurre all’atto del “dire” [fari], perché egli è solito vaticinare il futuro in versi chiamati “saturni”; questo tipo di metro fu usato per la prima volta in un vaticinio a Saturnia. [5] Emanuele ViottiLa mia passione per la storia romana è … More Post Picum regnavit in Italia Faunus

urbem Romam condidere habuere

<La città di Roma, secondo la tradizione, ebbe per fondatori e primi abitanti i Troiani, che vagavano in incerte sedi, profughi sotto la guida di Enea, insieme con gli Aborigeni, popolo agreste, senza leggi né magistrati, libero e indipendente. Questi, dopo che si raccolsero fra le stesse mura, diversi di razza, di lingua, di costumi, … More urbem Romam condidere habuere

quo modo Rem Publicam

<[…] quo modo rem publicam habuerint quantamque reliquerint, ut paulatim inmutata ex pulcherruma atque optuma pessuma ac flagitiosissuma facta sit […]> <[…] in qual modo abbiamo governato la Repubblica, e quanto grande l’abbiamo lasciata, e come con lenta decadenza il più bello e il migliore degli Stati sia diventato il più sciagurato e corrotto> Emanuele … More quo modo Rem Publicam

M. Centenius fuit cognomine Paenula

<Vi era tra i centurioni del primo manipolo dei triarii un certo Marco Centenio, soprannominato Penula, insigne per prestanza fisica e per coraggio. Costui, che aveva finito il servizio militare, fu introdotto dal pretore Publio Cornelio Sulla in Senato per chiedere che gli fossero affidati cinquemila soldati, dicendo che egli, poiché era molto pratico del … More M. Centenius fuit cognomine Paenula

prior illuc Ianus advenerat

<[7[ Ma poiché, come abbiamo detto, il primo a giungere in quei luoghi era stato Giano, quando dopo la loro morte decisero di conferire ad entrambi onori divini*, fu a Giano che assegnarono in tutte le cerimonie sacre il primo posto: Emanuele ViottiLa mia passione per la storia romana è iniziata durante gli anni del … More prior illuc Ianus advenerat